Recupero annualità formative apprendisti

In caso di inadempimento nell’erogazione della formazione secondo gli standard predefiniti (Art.7 del Testo unico dell’apprendistato)  il datore di lavoro è  tenuto a versare la differenza tra la contribuzione versata e quella dovuta con riferimento al livello di inquadramento contrattuale superiore a quello  che sarebbe stato raggiunto dal lavoratore al termine del periodo di apprendistato, maggiorata del 100 per cento.

Il Testo Unico dell’Apprendistato assegna agli ispettori del lavoro il potere di ordinare al datore di lavoro inadempiente ai propri obblighi formativi, di sanare la propria posizione, evitando quindi la sanzione civile e previdenziale di cui all’art. 7, nonchè la trasformazione dell’apprendistato in un ordinario rapporto di lavoro: ciò sempre che l’apprendistato sia ancora in corso e rimanga un periodo contrattuale sufficientemente ampio da permettere il recupero di tutta la formazione mancante.

Apprendistato professionalizzante o di mestiere

L’apprendistato è un contratto di lavoro caratterizzato da un contenuto formativo: il datore di lavoro, oltre a pagare la retribuzione all’apprendista per il lavoro svolto, è obbligato a garantire all’apprendista la formazione necessaria per acquisire competenze professionali adeguate al ruolo e alle mansioni per cui è stato assunto. L’apprendista ha, a sua volta, l’obbligo di seguire il percorso formativo che può essere svolto internamente o esternamente all’azienda.

L’Apprendistato Professionalizzante è un contratto di lavoro per il conseguimento di una qualifica professionale ai fini contrattuali attraverso una formazione trasversale e professionalizzante. La durata del contratto non può essere inferiore ai 6 mesi e superiore a tre anni o cinque per l’artigianato.

E’ possibile assumere in qualunque settore produttivo giovani di età compresa tra i 18 (17 se in possesso di una qualifica professionale) e i 29 anni e – senza limiti di età – soggetti beneficiari di un’indennità di mobilità o di un trattamento di disoccupazione, ai fini della loro qualificazione o riqualificazione professionale.

Al termine del periodo formativo il datore di lavoro può

  • continuare il rapporto a tempo indeterminato senza dare alcuna comunicazione e fruendo ancora, per l’anno successivo al termine dell’apprendistato, dei benefici contributivi previsti per questa tipologia di contratto;
  • recedere dal rapporto senza alcuna motivazione (salvo rispetto dei termini di preavviso stabiliti dal CCNL di riferimento).
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